Dopo un focus sul caso di Durazzo, dove una giovanissima ragazza veneta, in vacanza in Albania, è stata aggredita e violentata in spiaggia, è stato affrontato il caso di Leila Yuki Khelil: avvocata americana di 39 anni il cui corpo è stato rinvenuto, in circostanze tutt’altro che chiare, in casa a Roma, il 15 luglio.
La vittima, giunta in Italia per un master post-lauream, condivideva l’appartamento con altri coinquilini. Molte ancora le ombre che avvolgono questo caso e rispetto al quale sono attualmente in piedi sia la pista omicidiaria che quella suicidaria.
